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Oltre un terzo di riduzione degli infortuni sul lavoro in nove anni nella Granda. Lo rivelano i dati sulle denunce all’Inail nel periodo 2009-2017, con decremento del 32,2%. Si è passati da 10.937 a 7.412 sinistri, con percentuali in diminuzione per i tre principali comparti di riferimento: dall’industria e servizi (meno 30,4%) all’agricoltura (meno 38,1%), ai dipendenti statali di scuole, ospedali, enti e pubbliche amministrazioni (meno 21,7%).

Il dato dell’anno scorso è riferito al periodo gennaio-novembre e rispetto agli stessi undici mesi del 2016, quando si registrarono 7.490 infortuni, evidenzia una leggera diminuzione (78 casi in meno). Una percentuale del 17% sul totale delle denunce piemontesi (43.459, erano 43.622), quasi la metà delle quali riguarda la provincia di Torino (21.512 casi, 49,5%).

«MORTI BIANCHE»
A livello regionale, aumenta il numero di «morti bianche» (da 71 a 77): oltre un quinto (20,7 per cento) è accaduto nella Granda, dove però gli infortuni mortali sono diminuiti da 18 a 16. Secondo l’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro), la riduzione del fenomeno si è accentuata dal 2008 al 2014, negli anni più difficili della crisi economica, nei quali c’è stato un forte taglio di produzione e occupati, con minore esposizione al rischio.

«Non è azzardato prevedere che l’andamento degli infortuni abbia raggiunto il livello fisiologico e sia destinato ad assestarsi – spiega Umberto Dalmasso, presidente territoriale di Anmil Cuneo -. Tuttavia, continueremo a insistere su prevenzione e formazione».

«PRIMI IN SICUREZZA»
Fra le iniziative, il concorso «Primi in sicurezza» che coinvolgerà insegnanti e studenti delle scuole dell’Infanzia, Elementari, Medie e Superiori), sul tema-slogan «Mettiamoci al sicuro: tutti insieme per dire stop agli incidenti sul lavoro». Entro l’8 marzo si potranno proporre disegni, ricerche, elaborati, video o canzoni rap. Il bando e la scheda per aderire sono disponibili sul sito dell’associazione www.anmil.it.

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