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Con il Decreto dell’ 8 agosto scorso il ministero dell’Istruzione (Miur) ha reso noto il numero dei posti da mettere a bando per le 5 classi di laurea magistrale delle 22 professioni sanitarie, per un totale di 2.599 posti, su cui l’esame di ammissione è previsto per il 26 ottobre prossimo.

La differenza rispetto allo scorso anno è di appena 93 in più, pari al 3,7%, che riguardano prevalentemente la Classe Tecnico Diagnostica per la nuova attivazione del Corso di Laurea dell’Università di Cagliari con 50 posti, con il totale nazionale che aumenta da 357 a 411 (+15%). Analogo, ma lieve aumento anche sulla Classe Infermieristica-Ostetrica con + 2,5%, da 1.228 dello scorso anno agli attuali 1.259, e ancora meno per la Riabilitazione con +1,3%, da 601 a 609. Invariate invece la classe Tecnico Diagnostica con 85 posti e quella della Prevenzione con 235.

Così il Miur ha deciso di accogliere nuovamente tutto il potenziale formativo offerto dalle Università, tenendo in considerazione sia il fabbisogno formativo espresso dalle Regioni per 2.140 posti che quello delle categorie per 3.706, con una media di 2.923 che è superiore ai 2.599 del Potenziale formativo.

Come è noto l’obiettivo formativo di queste lauree magistrali è finalizzato a formare i dirigenti dei servizi sanitari previsti dalla Legge 251 del 2000 e i direttori dei vari corsi di laurea con i relativi docenti delle attività professionalizzanti, su cui la normativa vigente fissa l’obbligo di questo titolo, a parte alcuni casi di transitoria eccezionalità, specie per i corsi a bassa numerosità e di quelli delle Professioni che operano quasi esclusivamente in regime libero professionale.

Intanto e in parallelo è in discussione la regolamentazione dei Master specialistici annuali, previsti dalla Legge 43 del 2006, su cui dal 2013 è in esame da parte dell’Osservatorio professioni sanitarie del Miur un apposito progetto che potrebbe portare verso 70-80 diverse tipologie di Master fra le 22 professioni.

Su questo il recente Contratto di lavoro ha dato precise e perentorie indicazioni, affidando proprio all’Osservatorio e alle Regioni il compito di definire un progetto adeguato per arrivare a coprire un obiettivo atteso da oltre 15 anni, quando fra il 2001 e il 2004 partirono sia le lauree triennali che quelle specialistiche/magistrali. E le scadenze per attivare i master specialistici sarebbero ormai imminenti come peraltro stanno evidenziando anche le organizzazioni sindacali.

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