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Nella giornata di ieri è stata approvata definitivamente la legge Gelli sulla Responsabilità professionale. Le dichiarazioni a caldo del Relatore della stessa, denotano quanta importanza ha nel contesto sanitario e per i cittadini.

«Quella di oggi è una data che resterà nella storia della sanità italiana. Finalmente, grazie all’aiuto, ed al prezioso contributo, di tutti i colleghi di Camera e Senato, il Ddl sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure, è legge. Si tratta di un provvedimento atteso ormai da ben oltre un decennio da parte degli operatori della sanità. Con questa legge aumentiamo le tutele dei professionisti prevedendo, al contempo, nuovi meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento da parte dei cittadini danneggiati da un errore sanitario».

«L’assenza di un chiaro inquadramento legislativo su questa materia ha tolto in tutti questi anni serenità a medici e professionisti e, soprattutto, ha comportato come ricaduta l’enorme costo della medicina difensiva che pesa sul nostro sistema salute. Con questa legge abbiamo regolamentato l’attività di gestione del rischio sanitario, prevedendo che tutte le strutture attivino un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio (risk management). Abbiamo inoltre – ha proseguito Gelli – modificato la responsabilità penale e civile per gli esercenti la professione sanitaria».

«Nel testo inoltre si fa riferimento all’obbligo per tutte le strutture sanitarie pubbliche e private di essere provviste di una copertura assicurativa, e si ribadisce l’obbligatorietà dell’assicurazione per tutti i liberi professionisti. Dal lato dei pazienti, poi, sono state previste nuove misure, come quella riguardante la trasparenza dei dati: le strutture sanitarie saranno tenute a fornire ai pazienti la documentazione clinica da loro richiesta entro 7 giorni. Verrà infine istituito un Fondo di garanzia per il rimborso dei danni derivati da responsabilità sanitaria», ha concluso il deputato dem.

Come Sindacato sicuramente non possiamo che essere contenti per questa legge che può ridare , in parte, quella serenità lavorativa che purtroppo, in primis in sanità, è venuta a mancare nell’ultimo decennio , ma vediamo nel dettaglio quali sono alcuni dei cambiamenti di maggior interesse per i lavoratori interessati;

  • 1) In sede penale, il professionista sanitario è chiamato in causa per morte e lesioni provocate al paziente soltanto in caso di colpa grave, salvo che il professionista abbia rispettato le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni previste dalle Linee guida.
  • 2) In sede civile, invece, tutti coloro che a qualsiasi titolo operino presso una struttura sanitaria rispondono solo ai sensi dell’art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale), mentre la struttura (privata o pubblica) e gli operatori sanitari liberi professionisti, rispondono per responsabilità contrattuale.
  • 3) Le coperture Assicurative. Le strutture sanitarie pubbliche o private vengono obbligate ad assicurarsi per responsabilità civile verso terzi e verso tutti gli operatori sanitari che collaborano. Inoltre questi ultimi devono stipulare un’adeguata polizza di assicurazione per colpa grave. Idem anche per i professionisti sanitari  liberi professionisti. La legge inoltre prevede anche la possibilità dell’azione diretta nei confronti della compagnia di assicurazione, l’obbligo del ricorso e della partecipazione alla procedura di Consulenza Tecnica Preventiva rendendo alternativa la procedura di mediazione.
  • 4) La Formazione e il suo ruolo .Un ruolo predominante, nella piena applicazione della legge sulla Responsabilità Professionale, per il  professionista sanitario sarà quello di essere in regola con l’obbligo formativo del programma di Educazione Continua in Medicina (ECM), infatti oltre ad essere sempre più vincolante per gli stessi operatori sanitari diventa anche un parametro di riferimento per le compagnie di assicurazione.

Questi sono solo alcuni dei punti più importanti, di interesse per i professionisti sanitari, nel contesto una buona legge che oltre ad evitare inutili contenziosi in sede civile e penale impone alle aziende il monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio, questa O.S. si farà promotrice, al fine di vigilare sulla piena applicazione della legge, a tutti i livelli,  infatti siamo certi, che una buona prevenzione dei rischi in sanità abbatterebbe i costi in sanità e aumenterebbe la sicurezza per operatori e cittadini.

 

Responsabilità professionale Testo completo

 

UFFICIO STAMPA CNI