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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di La Spezia, coordinato dalla Procura della Repubblica spezzina ha eseguito undici misure cautelari (4 in carcere e 7 ai domiciliari) disposte dal Gip del Tribunale della Spezia per tangenti nella Sanità dell’Ap spezzina.

Misure – spiega la Guardia di Finanza – necessarie per interrompere la continua attività criminosa, di cui si sono avuti riscontri fino a pochi giorni fa su gare in corso di svolgimento, e per impedire l’inquinamento di fondamentali elementi probatori.

In carcere sono finiti un dirigente Asl 5 di La Spezzia, Massimo Bucchieri di 49 anni, residente a Catania. Oltre a Buccheri sono finiti in carcere i dirigenti Domenico Atzei e Giuseppe Casalini della Mindray, la multinazionale cinese con sede a Milano che si occupa di strumentazione ospedaliera e il rappresentante di zona dell’azienda Emanuele Fiore. Agli arresti domiciliari sono andati gli imprenditori liguri Luigi Morgillo e Riccardo Marangoni, l’imprenditore catanese Antonino Salvatore D’Arrigo e alcuni professionisti del biomedicale: i liguri Massimo Sisti e Alberto Corbani, il cremonese Carlo Patti e Aldo Pini.

Al dirigente dell’Asl sono contestati i reati di corruzione, concussione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico, mentre ai rappresentanti della multinazionale i reati di corruzione e turbativa d’asta.

Le indagini, iniziate nel maggio dello scorso anno, sono state condotte attraverso attività tecniche di ascolto, appostamenti, pedinamenti ed acquisizioni documentali ed hanno, finora, permesso di accertare la concussione commessa dal dirigente Asl che che ha costretto gli imprenditori, dietro minaccia di ritardare i pagamenti o effettuare contestazioni sui lavori, ad avvalersi per le forniture e subappalti di imprenditori “amici”, i quali, a loro volta, lo hanno ricambiato il pubblico ufficiale con regalie e somme di denaro; la turbativa della gara nell’assegnazione di un appalto a livello regionale per forniture di attrezzature e strumentazioni ospedaliere (apparecchi per anestesia ed altro) alle Asl liguri dove il dirigente Asl era commissario di gara (e la gara è stata truccata manomettendo fraudolentemente la formula di una tabella in formato excel esplicativa dell’attribuzione del punteggio tecnico all’offerta della predetta multinazionale); la turbativa di tre gare svolte dell’Asl 5 per un incarico di certificazione energetica, la turbativa in una gara svolta dall’Asl di Massa per l’emissione dei titoli di efficienza energetica; la falsificazione di un verbale di gara per una gara svolta dell’Asl di Massa per la costruzione del palazzetto dello sport.

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