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pronto il decreto Anpal, che con circa 500 milioni di fondi Ue, proroga per un altro anno, il 2018, la decontribuzione piena per le assunzioni stabili di giovani e disoccupati del Sud. Salgono a 13 (entrano anche la Campania, con i territori di Acerra, Torre Annunziata, Battipaglia, e il Veneto, con Porto Marghera) le aree di crisi industriale complessa che potranno beneficiare di 12 mesi aggiuntivi di ammortizzatori (Cigs e mobilità).

Sul piatto ci sono anche 100 milioni l’anno, nel 2018 e 2019, per una trentina di aziende «di rilevanza economica strategica» in difficoltà e con i sussidi terminati o agli sgoccioli (sono coinvolti 8.359 lavoratori sospesi in cassa a zero ore). Per queste imprese, c’è la possibilità di proseguire la Cigs di 12 mesi in caso di riorganizzazione o di 6 mesi nell’ipotesi di crisi aziendale. Scatterà, pure, la ricollocazione anticipata (l’assegno fino a 5mila euro per formazione e accompagnamento verso un nuovo impiego), che entra, così, a regime, e si potrà chiedere (e ottenere) anche durante il collocamento in cassa integrazione (senza attendere più la Naspi da almeno quattro mesi).

Il governo e l’Agenzia nazionale per le politiche attive sono già al lavoro per attuare le novità su incentivi e crisi aziendali previste della legge di Bilancio 2018. Recuperati i circa 500 milioni, riprogrammando risorse comunitarie, arriverà a giorni il provvedimento che rafforza, al 100%, l’esonero per i nuovi contratti a tempo indeterminato nelle otto regioni meridionali. Si potranno assumere stabilmente e liberamente giovani fino a 25 anni di età, come prevede la normativa Ue, e poi i disoccupati senior. Il meccanismo funzionerà così: al 50% di sgravio già previsto, si aggiungerà il restante 50% dal bonus Sud. Per far arrivare al 100% l’esonero anche agli over25 (ma fino a 35 anni) ci sarà bisogno del requisito della disoccupazione da almeno sei mesi. Per i senior oltre i 35 anni (fuori dalla norma prevista dalla manovra) l’esonero sarà fino a 4.030 euro, ma limitato solo al Mezzogiorno.

«L’incentivo Sud ha prodotto numeri importanti e la sua proroga è strategica – ha evidenziato il numero uno di Anpal, Maurizio Del Conte -. Al 30 novembre 2017 l’Inps ha ricevuto 160.689 domande, di queste sono state confermate 113.495. L’esonero, anche quest’anno, varrà pure per le trasformazioni di contratti a termine o per la stabilizzazione di apprendisti».

L’altra novità 2018 è la possibilità di anticipare le attività di ricollocazione già durante le fasi di crisi aziendali, con la messa in Cigs dei lavoratori: «La sfida – evidenzia Del Conte – è lavorare in prevenzione per ridurre i licenziamenti collettivi. Lo scorso anno abbiamo sperimentato la misura con gli esuberi Almaviva, e l’87% del personale in uscita ha richiesto l’assegno di ricollocazione. In questi giorni stiamo avviando i contatti con imprese del settore telecomunicazioni, meccanico, alimentare, aereo, che potranno essere apripista dell’intervento. La richiesta ci viene da aziende multi localizzate che gradiscono una gestione nazionale delle politiche attive».

Toccherà al ministero del Lavoro attuare la norma sulle crisi di aziende “strategiche” con organico superiore alle 100 unità lavorative. Qui, per ottenere i sussidi aggiuntivi, serviranno due cose: un programma di riorganizzazione, che prevede investimenti complessi e non attuabili nel tetto massimo di durata della Cigs, oggi 24 mesi; oppure piani di recupero occupazionale, compresi gli interventi di ricollocazione degli esuberi.

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